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In uno splendido scenario, supportato da una giornata altrettanto stupenda, si è svolta domenica 2 luglio la "Maratona Dles Dolomites", manifestazione di Granfondo che si svolge ogni anno la prima domenica di luglio in Val Badia a Corvara.

 

Anche quest'anno la Polisportiva S. Giorgio '90 ha partecipato alla kermesse con un nutrito gruppo di atleti: ben dieci.

Dopo mesi di preparazione e duro lavoro, i 10 "dragazzi", iscritti già da novembre dell'anno precedente, si sono potuti cimentare in quella che è la manifestazione ciclistica amatoriale più esaltante tra quelle proposte in Italia.

I "dragazzi" si sono portati alla spicciolata in Val Badia nei giorni precedenti, chi per acclimatarsi e chi per fare un lungo week end con la famiglia.

Il sabato sera precedente la gara cena in compagnia e poi a letto presto: la sveglia il mattino seguente è prevista per le 4,30 per fare colazione. La partenza è per le 6,15!

Al nostro ritrovo fissato per le 5,45 i soliti ritardatari mettono in trepida attesa e in agitazione il resto del gruppo. Al loro arrivo ci si porta in griglia ormai agli ultimi posti.

Finalmente piano piano si và: i primi sono partiti ormai da quasi mezz'ora quando partiamo noi. Subito ci perdiamo nel gruppo degli 8.500 partecipanti nonostante il proposito di stare assieme. Sulle rampe del Campolongo, primo passo, alcune mogli temerarie che non hanno voluto perdersi lo spettacolo del lunghissimo serpentone snodarsi lungo i tornanti che portano al passo, salutano il nostro passaggio. Il Campolongo per scaldarsi (la temperatura dell'aria è di 8 gradi), discesa verso Arabba poi il Pordoi: magnifico; discesa verso Canazei e salita a passo Sella, discesa per Plan de Gralba, salita al Gardena e di scesa a Corvara. Risalita al Campolongo, ridiscesa ad Arabba, la valle di Livinallongo poi il Falzarego: la fatica si fa sentire. Arriviamo al passo e sembra ormai fatta, ma ci sono ancora i due chilometri del Valparola: da morire. Sembra uno scherzo ma quei due durissimi chilometri di strada diritta, mettono in grossa difficoltà.

Imprecando al giorno in cui ci siamo iscritti arriviamo in cima e poi giù, in picchiata verso S. Cassiano, La Villa e il traguardo a Corvara: dalla partenza sono passate quasi sette ore.

Anche questa volta è andata bene, nessun incidente solo il mal di schiena di Fava che lo ha tolto dalla competizione dopo il Sella Ronda, lui che è il più forte di noi, lui che è la nostra punta di diamante!

Comunque è andato tutto bene, abbiamo passato un fine settimana all'insegna del bel tempo e del riposo (gara a parte), ancora una volta siamo stati bene in compagnia e ancora una volta ci sentiamo di dire: siamo forti (lo diciamo noi).

Adesso in settembre ci aspetto lo Stelvio.

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